TMP
Efficace progetto di bellezza e benessere
dal mineralogramma: dietogramma ed esteticogramma.
Il TMP è diviso in due grandi sezioni.
- La prima sezione
- Considera l’organismo e le sue possibili disfunzioni causate da difetti o eccessi di minerali, specialmente di quelli tossici.
Essa è di totale pertinenza medica. Grazie alle prescrizioni mediche mirate è possibile anche raggiungere il benessere generale grazie al riequilibrio dei minerali a seguito di corrette diete nutrizionali e alimentari. La seconda sezione è interessata alla parte esteriore di chi si sottopone al test.
Grazie all’esteticogramma è possibile evidenziare i motivi per cui un inestetismo si sviluppa, o può emergere, intervenendo adeguatamente.
- La seconda sezione
- Titolare della seconda sezione è senz’altro l’estetista.
Nei centri recapito locali da noi scelti operano estetiste perfettamente in grado di seguire programmi di bellezza della cute e di prevenzione degli inestetismi, avendo a disposizione le preziose informazioni che l’esteticogramma offre loro.
L’organizzazione medico-scientifica.
Il Dietogramma
dieta e tipologie metaboliche
Secondo gli studi dei ricercatori e dei nutrizionisti internazionali si può stabilire la velocità di ossidazione di un soggetto e la dominanza Simpatica o Parasimpatica del sistema neurovegetativo, identificando una sotto-classificazione di tipologia metabolica. Dalla tipologia metabolica, un programma computerizzato dedicato, permette di stabilire quali sono gli alimenti sconsigliati per il soggetto ed elaborare la Nutrizione Metabolica Individuale.
Nel suo mineralogramma si osserva una generalizzata carenza di quasi tutti i minerali con particolare carenza per il magnesio e per il sodio e potassio.
Il rapporto del calcio con il potassio elevato la colloca nel biotipo metabolizzatore lento (PT1 Parasimpatico Tonico ) e il rapporto Calcio fosforo molto elevato denota una scarsa attività dell’ormone tiroideo a livello cellulare. Questo quadro può essere l’origine di un generalizzato rallentamento e stasi e provocare cellulite, sclerosi del tessuto e ritenzione idrica.
Il valore elevato del rapporto del Calcio con il magnesio può significare una bassa tolleranza agli zuccheri che come conseguenza può contribuire alla ritenzione idrica e all’aumento di peso. La scarsa presenza del sodio e del potassio possono causare lentezza nella digestione della carne con comparsa dei gonfiori addominali.
Il valore basso del rapporto del sodio con il magnesio possono indicare scarsi livelli di energia e conseguenti stati di stanchezza anche improvvisi. Il comprensibile bisogno di energia può essere anche causa del consumo eccessivo di zuccheri raffinati. E’ un serpente che si morde la coda
Come ampiamente detto, tutto ciò può essere causa di inestetismi quali cellulite e ritenzione idrica, stasi, edema, sclerosi dei tressuti ma anche pelle secca e probabilmente impura e ispessita in quanto il calcio sedimenta nei tessuti.
Si consiglia pertanto di procedere ad un peeling profondo della pelle ma non troppo aggressivo. Una detossinazione dei tessuti con impacchi e bendaggi per riportare movimento negli scambi cellulari e nella eliminazione delle tossine accumulate che causano le stasi. A questo scopo possono essere molto utili i bagni a seguire i trattamenti. Massaggi circolatori e stimolanti sono indicati per riportare movimento.
Per il viso si consiglia una pulizia profonda ma non aggressiva, maschere purificanti e drenanti e soprattutto prodotti che riequilibrano le carenze dei minerali.
La dieta metabolica consigliata, che ha come obiettivo di ridurre gli alimenti che rallentano e incrementare quelli che accelerano il metabolismo può essere di grande aiuto al lavoro dell’estetista.
L’integrazione alimentare consigliata per tre mesi può essere di valido aiuto per riportare equilibrio negli scambi, ridurre i gonfiori, migliorare sensibilmente la ritenzione e gli inestetismi in generale.
L’Esteticogramma: il Mineralogramma in funzione della propria bellezza.
L’esteticogramma è una particolare analisi estetica che viene effettuata a seguito dei risultati emersi dal mineralogramma. L’aspetto più importante di questo tipo di analisi è l’identificazione in proiezione futura degli inestetismi che si svilupperebbero se il soggetto interessato non intervenisse per modificare il trend negativo (corretta nutrizione e trattamenti estetici mirati).
Se non controllate, queste molecole possono danneggiare proteine, grassi e acidi nucleici (DNA e RNA). In senso generale i radicali liberi possono provocare:
- alterazioni ossidative del collagene (tessuto di sostegno del corpo umano), dell’elastina e del materiale genetico (DNA e RNA)
- distruzione di carboidrati ad alto peso molecolare (molecole in grado di generare muco come lubrificante)
- accumulo di pigmento (lipofuscina e corpi ceroidi), segno di invecchiamento tissutale
- perossidazione (danneggiamento) della membrana molecolare
- danneggiamento della circolazione sanguigna tramite la perossidazione di prodotti presenti nel siero, produzione di sostanze irritanti per la parete vasale e tramite la soppressione di produzione della prostaciclina.
Per impedire la maggior parte di queste reazioni biochimiche così lesive per l’organismo umano è necessario intervenire con una metodologia nutrizionale personalizzata e, contemporaneamente, con trattamenti estetici professionali mirati allo scopo.
Le rughe, la perdita del tono cutaneo, le macchie brune di pigmentazione, la cellulite, la secchezza cutanea e la sensibilità cutanea sono esattamente l’espressione di questi processi di invecchiamento.
Gli eventi pianificati sono meccanismi fisiologici derivati da un declino ineluttabile degli organi e apparati del corpo. I più conosciuti sono ad esempio la menopausa per la donna oppure la calvizie dell’uomo anziano.
Gli eventi accidentali invece comprendono tutti quei meccanismi arrecanti danno ai vari tessuti o ad apparati per insulti di vario tipo, sia ambientali che interni dell’organismo stesso.
I principali eventi di tipo accidentali sono la calcifillassi, alterazione del processo ossidativo, metalli tossici, stress, teoria dei radicali liberi.
Se per l’invecchiamento pianificato non è possibile agire per correggerne l’evento, per quello accidentale si può e si deve intervenire.
In questa situazione ritorna prepotente l’esigenza di una corretta nutrizione e di trattamenti mirati di pulizia profonda della pelle del viso e del corpo, oltre a trattamenti personalizzati che aiutino a combattere la secchezza cutanea che a sua volta è una delle cause scatenanti di una lunga serie di altri inestetismi (desquamazione, rughe, sensibilità cutanea, ecc.).
Oltre a rallentare la funzione endocrina, un ipometabolismo influisce negativamente anche sulla circolazione corporea. Questo problema viene inizialmente avvertito con una sensazione di freddo alle estremità. E’ evidente che una riduzione nel metabolismo e nella circolazione contribuisce ad un invecchiamento precoce intralciando i processi di rigenerazione cellulare.
Sebbene l’invecchiamento sia più legato ad una situazione di ipometabolismo (ipo-ossidazione), anche la situazione metabolica ooposta può accelerare tale processo.
L’iperossidazione è caratterizzata da una iperfunzione del metabolismo, ossia da una iperattività delle ghiandole surrenali e tiroide.
Più il surrene è iperfunzionante più aumenta il livello tissutale del sodio. Questa condizione può provocare alcuni sintomi caratteristici dell’invecchiamento, ad esempio, una diminuita capacità di nutrire il follicolo, una cute più sottile che evidenzia, specie a livello del viso, tutta una serie di piccoli capillari venosi. Sempre nell’ipermetabolizzatore l’esaurimento delle ghiandole surrenali è la causa della formazione di aree cutanee iperpigmentate (macchie color caffè) comunemente riscontrate sulle mani e sul viso, indicati precedentemente come segni principali di invecchiamento precoce. In questa situazione, pur restando sempre alla base la corretta nutrizione, esercita un ruolo importante il professionista estetico favorendo, per mezzo di tecniche massoterapiche, meccaniche e cosmetologiche appropriate una più corretta circolazione corporea.
- L’iperossidatore
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Sebbene non sia una regola generalizzabile, l’espressione denota un fisico tonico e stimolato quanto la psiche. Per deduzione logica, tranne casi particolari, sarà una persona atletica e con buona tonicità muscolare (o comunque dovrebbe esserlo). Ciò è dovuto agli scarsi livelli di calcio depositati nei tessuti che sono invece più imbibiti di liquidi organici per via della presenza di sodio, e quindi anche più elastici.
In caso di dominanza surrenalica questa persona tenderà a essere di taglia media, con viso triangolare, mani quadrate con dita affusolate larghe quanto il palmo.
In caso di aumento ponderale, il tessuto adiposo aumenterà particolarmente a livello addominale (il famoso salvagente) mentre gli arti inferiori resteranno magri e affusolati.
La cute dell’iperossidatore sarà tendenzialmente grassa. Le caratteristiche principali sono l’ipersudorazione, una tendenza ad avere la temperatura corporea elevata così come la scarsa sensibilità al freddo.
- L’ipoossidatore
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Salvo casi particolari, questo individuo è spesso alle prese con problemi di peso a causa della scarsa velocità di ossidazione degli alimenti.
Specie se donna, è facile che sia presente il problema della cellulite in quanto sul tessuto adiposo accumulato in certi distretti corporei, tende a depositarsi quel calcio tissutale, non bio-utilizzabile, che provoca così la famosa “buccia d’arancia”. In caso di cellulite allo stadio precoce, è facile riscontrare in questi soggetti, dopo una “maturazione” del problema, apparentemente poco allarmante, una forte accelerazione che peggiora in brevissimo tempo la situazione.
In caso di ipofunzione della ghiandola tiroidea, l’accumulo di adipe tenderà a prodursi più marcatamente all’addome ma principalmente a fianchi, glutei e cosce, lasciando praticamente indenni gli arti superiori, il viso e il collo.
Sempre a causa del deposito di cristalli di calcio nel tessuto cutaneo, estremamente disidratanti, la cute di questi soggetti sarà sempre più secca e rugosa.
- Caratteristiche fisiche
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IPEROSSIDATORE
fisico tonico
adipe addominale
gambe affusolate
temperatura corporea elevata
sudorazione elevata
cute grassa
poco sensibile al freddo
IPOOSSIDATOREfisico flaccido
adipe ai fianchi
braccia e viso affusolati
temperatura corporea bassa
sudorazione limitata
cute secca
sensibile al freddo
- Tabella Ossidazione-Psiche
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IPEROSSIDATORE
intellettuale
lavora bene sotto stress
molto attivo
vive nel futuro
inconcludente
ansioso
irritabile
aggressivo
argomentativo
dominante
IPOOSSIDATOREintroverso
lavora meglio senza stress
metodico
vive nel passato
poca stima di sé
astenico
poco espressivo
timido
depresso
apatico
